James Patterson svuota i casinò online!

Postato da tiz in 8 aprile 2013. Inserito in Casino News

Online-Slots-italia (1)James Patterson, ingegnere software capo della Borsa di Londra dal 1993 al 2004, dopo anni e anni di lavoro sulla tecnologia nel campo dell’analisi di algoritmi e di altri sistemi di analisi di generatori di numeri causali e di trend delle vincite, appare sul Daily Telegraph in un articolo un po’ singolare. James Patterson, assieme ad altri tre personaggi suoi colleghi, sta utilizzando le Algo-Analysis Technology per sviluppare un software un tantino.. particolare. James Patterson, sul giornale, con il suo faccione rassicurante in prima pagina. James Patterson, un colletto bianco con un processore potentissimo al posto del cervello.

Ma parliamo di questo sistema, SETS, che utilizza direttamente il sistema della banca di Londra. Ciò che James Patterson afferma è di aver rivoluzionato il sistema di gestione degli ordini che arrivano direttamente dalla borsa. L’invito del programma è infatti quello di cercare Roulette Bot Plus e cliccare su free download. Sì, perché il software, che appunto si basa sull’analisi degli algoritmi e della generazione dei numeri casuali – sistema che l’85% dei casinò utilizza per tutte le slot, video poker – permetterebbe così di prevedere l’algoritmo vincente e di giocare di conseguenza. Insomma, come se potessimo prevedere l’andamento “causale” della partita e muoverci di conseguenza! Un po’ come il tipo che riceveva il giornale del giorno dopo, e avrebbe potuto scommettere su tutte le gare senza perdersene una!

James Patterson è talmente sicuro di sé e della sua nuova creazione che lancia a tutti gli utenti increduli una sfida: fate una prima giocata con soldi finti e verificate! Beh, inutile dirlo, anche solo per togliersi il dubbio, la tentazione c’è eccome!

Ma i casinò come l’hanno presa? Sicuramente non bene, ma James Patterson sostiene che siano con le mani legate, perché bloccare i players che utilizzano questo software non rientra nelle loro possibilità. E allora cosa rimane? Aspettare che gli utenti ne svuotino le casse in silenzio, non è certo un granché per l’industria del gioco d’azzardo online!

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